YEARBOOK 4 | SELEZIONE DI ARCHITETTI ITALIANI 2019

YEARBOOK 4 | SELEZIONE DI ARCHITETTI ITALIANI 2019 4
YEARBOOK 4 | SELEZIONE DI ARCHITETTI ITALIANI 2019 1

YEARBOOK 4 | STUDIO DIDEA SELEZIONATO TRA GLI ARCHITETTI ITALIANI EDIZIONE 2019

Il CNAPPC ha redatto lo Year Book con lo scopo di storicizzare, con schede riassuntive, i progetti meritevoli scelti durante il Premio Architetto Italiano 2019.

Qualunque ulteriore informazione a completamento della documentazione relativa al Premio Architetto Italiano è riportata sul sito www.awn.it.

Studio didea architetti associati è stato selezionato per la categoria “Opere di allestimento o d’interni – Interior Design” con il progetto Sobremesa

Il ristorante Sobremesa è situato al piano terra del settecentesco Palazzo Isnello nella storica Piazza Cassa di Risparmio, meglio conosciuta come “piazza Borsa”, il cui edificio fu progettato tra il 1907 e il 1912 da Ernesto Basile.
Originariamente un negozio di valigie, il locale era strutturato in tre unità non comunicanti tra di loro, e presentava uno sviluppo in pianta irregolare con una tipologia di muratura mista in condizioni non ottimali – che è stato il primo aspetto affrontato.

La necessità di creare un spazio unico e nuovi flussi adatti alla nuova destinazione, ha portato come prima azione progettuale allo sventramento di pareti molto spesse e al consolidamento strutturale dell’involucro murario.
Partendo dai vincoli strutturali imposti, è stato  previsto uno sviluppo fluido in pianta, dall’ingresso per proseguire in una successione di microambienti con ampi affacci sulla piazza che definiscono giochi prospettici e di luce inaspettati.

La sala d’ingresso ospita il bar e il bancone in marmo di Carrara bocciardato, in contrasto con l’intonaco liscio dei muri; le sale accolgono invece tavoli e sedie neri dal design essenziale . Una grande bottiglieria customizzata caratterizza la saletta centrale più riservata; gli ambienti più interni sono invece riservati ai servizi.

La pavimentazione in rovere massello con posa diritta accostata, corre lungo tutta la superficie del locale, e grazie allo zoccolo filomuro nero, sembra proseguire anche sotto la spessa muratura, che pare così fluttuare.
Gli assi luminosi dei Led, rivolti verso l’alto, illuminano gli ambienti in maniera indiretta. A completare il progetto illuminotecnico, piccoli spot sono posizionati in modo da creare coni luminosi sui tavoli, come proiettori su un palcoscenico.

I giochi di illusione ottica sono ripresi nella scelta di retroilluminare le scaffalature per le bottiglie, disegnate su misura – che appaiono fuoriuscire dalla struttura in acciaio e rovere verniciato nero che le definisce.

La scelta di un’unica cromia dai toni azzurro grigi delle pareti prosegue sul soffitto, enfatizzando la sensazione di continuità dello spazio, ed è poi ripresa nei bagni, dove i materiali scelti – la resina grigia, le piastrelle e il marmo di Carrara bocciardato per il lavabo – emergono come forti e minimali segni estetici.

Foto Nanni Culotta

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