Howard Roark, un geniale architetto dalle grandi idee moderne, vive e lavora a New York in un periodo dove tutti gli edifici in costruzione come i grattacieli, le più grandi invenzioni create dall’uomo, somigliano a templi greci o a cattedrali gotiche, volgare insieme di tanti stili del passato. Dopo essergli stata affidata la costruzione di un grattacielo dove però le sue idee cozzano contro la committenza, che in fase di attuazione gli rovina il suo progetto originale, si riduce a lavorare in una cava di marmi pur di non scendere a compromessi. Qui, incontra la figlia del proprietario della miniera, Dominique e tra i due scoppia un grande amore. L’integrità nei suoi ideali, la sua moralità e la scelta di costruire solo per chi comprende le sue idee e la natura dei suoi lavori integri nel loro essere, lo portano ad essere accusato di offendere l’arte e l’incolumità pubblica. Abbandona Dominique, che torna a New York e si sposa con il suo editore. Tempo dopo il marito Wynand, direttore dell’editoriale The Banner, affida a Roark il compito, successivamente molto apprezzato e che li legherà da una grande ammirazione a vicenda, di disegnare una casa che fosse un tempio dedicato a sua moglie. Peter, un vecchio amico architetto in difficoltà con il progetto delle case del popolo, chiede aiuto proprio ad Howard che rinuncia a figurare come autore ma pone una sola condizione: il progetto non dovrà essere modificato. Concluso l’accordo parte in crociera con Wynand.

Tornato a New York scopre che il suo progetto è stato rimaneggiato e decide freddamente di far saltare l’edificio a suo dire rovinato. Peter viene costretto a rivelare la verità sull’autore del progetto così Howard viene scoperto e citato in giudizio. Durante il processo Dominique e suo marito mettono al suo servizio i giornali dell’editore, uniche voci a difesa della libertà di espressione anche architettonica. L’architetto viene assolto. Il marito di Dominique si rende conto che la moglie è ancora innamorata di Roark e, subito dopo aver controfirmato un contratto con l’architetto affidandogli la costruzione di un grande edificio in sua memoria, si suicida.

Nella scena finale del film Dominique, ormai ufficialmente signora Roark, si reca al cantiere dell’Edificio Wynand e raggiunge il marito che l’attende guardandola (e guardando metaforicamente tutti coloro che nella sua vita l’hanno ostacolato) dalla sommità del grattacielo più alto della città, dall’alto in basso.

Fonte: wikipedia