L’art. 9 della Costituzione Italiana affida alla Repubblica la tutela del paesaggio, forma visibile del territorio che testimonia la presenza delle civiltà che si sono succedute nel tempo e nello spazio. Oggi quando si parla di territorio si allude “politicamente” al popolo, ai cittadini, all’opinione pubblica e al rapporto con il territorio. In realtà tutti i problemi che nascono per l’ambiente e il paesaggio non possono essere affrontati se non sono integrati al territorio in forma più generale.
La dimensione culturale dei beni paesaggistico-ambientali è riscontrabile nelle esperienze di pianificazione di area vasta affrontata dalle regioni italiane sin dalla nascita delle prime leggi del 1939. A partire dagli anni ’70 la questione ambientale è stata presa in considerazione dalle amministrazioni regionali legate alla pianificazione di area vasta, anche se negli ultimi 30 anni la stessa è stata caratterizzata, sia da un generico interesse verso l’ambiente, che dalla tutela dell’ambiente come principio necessario dello sviluppo economico del territorio.
I Piani Territoriali Paesistici* che definiscono l’ambiente come una risorsa economica, si pongono come obiettivo primario sia la tutela che la valorizzazione ambientale. La pianificazione di area vasta del paesaggio, generata dalle leggi del 1939, definisce lo stesso come “un insieme di quadri morfologico-ambientali”, concetto oggi abbandonato a favore di quello espresso dall’ecologia del paesaggio, in cui il paesaggio è visto come un “sistema composto da ecosistemi, che offre elementi di descrizione e valutazione per la comprensione delle dinamiche di trasformazione del territorio”.
A partire dagli anni ’90 l’autorità centrale, oggi Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha cercato di riappropriarsi del governo del territorio, cercando di togliere il potere di deroga alle regioni, oggi uniche responsabili della deturpazione ambientale in Italia.
Da tutto ciò nasce la volontà, da parte del Ministero, di riassumere il controllo sull’ambiente e modificare la legislazione della pianificazione urbanistica tenendo conto anche dei prìncipi legati al paesaggio e all’ambiente.
Tutti questi elementi si collegano alla sottoscrizione, da parte del governo italiano, alla Convenzione Europea sul Paesaggio** (Firenze, Ottobre 2000). Secondo il Capitolo 1 art. 1 lett. A della Convenzione, il paesaggio “designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. La redazione del documento ha costituito un momento di riflessione ad ampio raggio sull’importanza della questione ambientale nel futuro dell’Europa, toccando vari aspetti della materia, tra i quali: la qualità paesaggistica; la salvaguardia del patrimonio culturale; la gestione del patrimonio culturale e ambientale; la pianificazione territoriale.

È comunque sia da sottolineare che oggi la tutela dell’ambiente, del territorio, e di conseguenza del paesaggio, non spetta alla competenza esclusiva dello Stato, ma anche ai diversi soggetti istituzionali, dai Comuni alle Regioni, che dovrebbero impegnarsi nel rispetto delle leggi di trasformazione del territorio urbano e non.

*Piani Territoriali Paesistici: strumenti “creativi” la cui redazione è affidata alla Soprintendenza, istituiti dalla Legge 1497 del 1939. Oggi la tutela introdotta dalla Legge 431 del 1985 si incentra sui PTP.
**La Convenzione Europea del Paesaggio è un documento adottato dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa il 19 luglio 2000, ufficialmente sottoscritto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze il 20 ottobre 2000. È stata firmata da ben 27 Stati della Comunità Europea e ratificata da 10, tra cui l’Italia nel 2006.
Alfonso Riccio, Pianificatore territoriale

Bibliografia
G. Campus Venuti F. Oliva (a cura di) Città senza cultura. Intervista sull’urbanistica, Bari, Laterza, 2010
S. Gelardi Diritto dei beni culturali e ambientali. Corso di legislazione dei beni culturali, Palermo, Palumbo Editore, 2007
N. G. Leone Elementi della città e dell’urbanistica, Palermo, Palumbo Editore, 2004

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