Il 20 aprile 2011, la Direzione Regionale Urbanistica ha sollecitato l’Ufficio Tecnico del Comune di Palermo alla redazione di un nuovo strumento urbanistico comunale, in quanto quello vigente risulta ormai scaduto da tempo, poiché l’ultima Variante Generale al PRG della città risale al 2004, approvata con D. Dir. 558 e 124/DRU/02 dell’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana e presa D’atto del Consiglio Comunale delibera n° 7/04. A seguito della determinazione dirigenziale n.44 del 29 settembre 2011, dunque, si è proceduto alla costituzione dell’Ufficio di Piano per la revisione del Piano Regolatore Generale di Palermo. È arrivato il momento per un nuovo strumento urbanistico della città?

Per rispondere a tale quesito bisognerebbe prima considerare che la moderna pianificazione, soprattutto in Sicilia, è ancora in attesa di una legge-quadro sul governo del territorio che si auspica contenga nuovi e chiari principi fondamentali relativi alla pianificazione urbanistica comunale. Oggi la città di Palermo, nella redazione del nuovo strumento urbanistico, dovrebbe prendere come esempio la pianificazione urbana che si è sviluppata in alcune città dell’Emilia Romagna e della Lombardia negli ultimi anni. Innanzitutto dovrebbe fare riferimento al PSC, Piano Strutturale Comunale, uno strumento di pianificazione urbanistica generale che riguarda l’intero territorio comunale. Oltre ad essere di carattere strategico e di lunga durata, questo strumento è teso, non solo alla tutela e all’individuazione delle risorse naturali, ma al riconoscimento delle invarianti territoriali che connotano il contesto. Inoltre, il PSC, è caratterizzato dai principi dello sviluppo sostenibile del territorio e si articola secondo alcune priorità in precisi progetti, previsti dal PO, Piano Operativo.
Inoltre, il piano che verrà adottato nei prossimi anni dovrebbe essere caratterizzato da sistemi perequativi e compensativi. In questo caso nelle scelte dello zoning del territorio si riscontrerebbe una forte opportunità, se non addirittura la necessità, di preferire ai fini dell’attuazione del piano modelli perequativi di tipo compensativo, invece di ricorrere a modelli espropriativi di tipo tradizionale. La perequazione*, dunque, dovrebbe essere al centro del nuovo piano di governo del territorio. In tal senso un PRG perequativo è caratterizzato da un’omogenea attribuzione dei diritti edificatori tra i proprietari e dalla possibilità di trasferire i diritti edificatori da un’area all’altra. Il successo di questo strumento è dato dalla combinazione di equità ed efficienza del piano. Il nuovo piano, quindi, è più equo poiché non distingue tra proprietari beneficiari del plus valore e quelli soggetti a procedimento espropriativo, distribuendo la ricchezza in modo più equilibrato rispetto al passato; è più efficiente perché la perequazione consente la restituzione di parte del plus valore alla collettività che ha concorso alla sua formazione.
In sintesi, dunque, il nuovo Piano dovrebbe perseguire gli obiettivi della riqualificazione e della valorizzazione del territorio, secondo principi di sostenibilità ambientale e di perequazione urbanistica, nel rispetto dei criteri di economicità, efficacia e semplificazione dell’azione amministrativa, nel quadro della legislazione vigente.

Dott. Alfonso Riccio

* La Perequazione è definita come l’attribuzione di un valore edificatorio uniforme a tutte le proprietà che possono concorrere alla trasformazione urbanistica di uno o più ambiti del territorio, prescindendo dall’effettiva localizzazione della capacità edificatoria sulle singole proprietà e dalla imposizione di vincoli di inedificabilità ai fini di dotazione di spazi da riservare alle opere collettive.

Bibliografia:
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G. Colombo, F. Pagano, M. Rossetti (a cura di) Manuale di Urbanistica. Strumenti urbanistici, tecnica, legislazione,procedure e giurisprudenza, Milano, il sole 24 ore, 2008.
S. Gerlandi Diritto dei beni culturali e ambientali. Corso di legislazione dei beni culturali, Palermo, Palumbo Editore, 2007.
N. G. Leone Elementi della città e dell’urbanistica, Palermo, Palumbo Editore, 2004.
E. Miceli La gestione dei piani urbanistici. Perequazione, accordi, incentivi, Venezia, Marsilio 2011.

Sitografia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Perequazione_(urbanistica)